
L’installazione non è particolarmente lunga o complessa: il programma si assicura che tutti gli aggiornamenti necessari siano presenti, esegue un controllo per l’eventuale presenza di malware e poi procede ad aggiornare Internet Explorer stesso. Dopo il più classico dei riavvii, la nuova versione del browser è pronta per le ultime configurazioni.
Come il suo predecessore, infatti, IE 8 presenta una finestra in cui scegliere le impostazioni di base: il motore di ricerca predefinito, l’attivazione del nuovo filtro di sicurezza (con l’avvertenza che alcuni indirizzi verranno inviati a Microsoft per essere controllati) e la scelta degli Activity Providers, la prima novità che si incontra.
Internet Explorer, infatti, cerca di mettere a portata dell’utente tutti quegli strumenti che possono risultare utili durante la navigazione. Selezionando una porzione di testo all’interno di una pagina web, infatti, apparirà una piccola freccia verde che a sua volta, se cliccata, produrrà un menù a discesa.
Il menù permetterà poi di scegliere che cosa fare con il testo selezionato presentando le attività più comuni, da compiere con i provider indicati al momento della prima configurazione o modificati successivamente: accedere al proprio blog, trovare la definizione delle parole selezionate su Encarta o servizi analoghi, scovare un luogo tramite un servizio di mappe, tradurre automaticamente il blocco di testo o inviarlo per mail.
E’ scontato che i servizi proposti di default siano quasi tutti della famiglia Live di Microsoft, sebbene si possa scegliere tra altri. Al momento, tuttavia, è presente solo la search su Google e sulle mappe di Yahoo.
I servi di traduzione, posta elettronica e blog sono accessibili anche dalla barra dei menù, qualora non si voglia agire su una porzione di testo ma su una pagina intera; le mappe e la traduzione sono visualizzabili anche in una piccola anteprima.
L’ultima operazione da compiere durante la configurazione iniziale è la scelta di importare le impostazioni da altri browser o da un file. Se l’importazione avviene da Firefox, per esempio, verranno anche analizzate le estensioni utilizzate dal browser di Mozilla e ne saranno proposte di analoghe tra quelle esistenti per Internet Explorer.

Compiute così le proprie scelte, l’utente può iniziare a navigare. La prima prova che abbiamo fatto è stato il test Acid2, che è stato superato senza difficoltà in quanto la modalità di rendering di default è la super standard.
Non tutti i siti, però, sono conformi agli standard del web, ma piuttosto sono scritti specificamente per le versioni precendenti di Internet Explorer: per ovviare a questo problema nella versione è stato aggiunto un pulsante, che rappresenta un 7 bianco su sfondo azzurro ed è accompagnato dalla scritta Emulate IE7. Premendolo, una finestra informa che è necessario riavviare il browser perché le modifiche abbiano effetto. Compiuta l’operazione verrà attivata la modalità compatibile e sarà come usare la modalità di rendering della versione precedente.
Tra le novità presenti, una menzione merita WebSlices, l’alternativa di Microsoft ai feed Rss. Essa permette di abbonarsi direttamente ai contenuti di una pagina web, proprio come avverrebbe con i feed. Gli sviluppatori dovranno solo marcare le parti di pagina che interessano come WebSlice, cui l’utente potrà abbonarsi. Queste saranno aggiunte alla barra dei preferiti che si trova appena sotto quella degli indirizzi, dove verranno visualizzate le notifiche degli aggiornamenti e un’anteprima degli stessi.
L’utilità di questo sistema di feed alternativo è ancora maggiore grazie all’integrazione dei servizi di eBay, per tenere facilmente sotto controllo gli articoli che interessano. Anche alcuni servizi di Facebook sono integrati.
Infine da segnalare ci sono la nuova gestione dei crash, tramite l’Automatic Crash Recovery che consente di riprendere una sessione di lavoro da dove la si era lasciata, e il miglioramento del filtro antiphishing che ora si chiama Safety Filter; ora blocca anche i siti contenenti software che può essere pericoloso per l’utente ed è migliorato per quanto riguarda la velocità.
Sembra dunque che Microsoft non voglia più stare alla finestra a guardare quello che fanno i concorrenti. Tuttavia, se si deve segnalare una pecca, occorre riconoscere che durante la navigazione di prova è risultato evidente come non tutti i siti siano già compatibili con il nuovo sistema di rendering. Persino un sito di Microsoft, Live Maps, non viene visualizzato perfettamente se il browser è in modalità super standard.
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